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1/6/2010 Kurdistan iracheno - Scania Group apre una sede a Erbil
fonte: Italianexpo Fiere e AKNews


La società svedese Scania Group – uno dei principali produttori al mondo nel segmento del trasporto pesante con autocarri e autobus - apre una filiale a Erbil, capitale del Kurdistan Iracheno.

La cerimonia d’inaugurazione si è svolta ieri, domenica 30 maggio, presieduta dal Ministro del Commercio svedese Ewe Burling, l’ambasciatore svedese in Iraq Nicola Trophy e il Governatore di Erbil Nawzad Hadi.

La compagnia svedese punta a fornire, grazie agli uffici e show-room della succursale, un maggior numero di veicoli e attrezzature di ricambio per meglio soddisfare la domanda in loco.
La presenza costante sul territorio da parte della società testimonia l’intento di voler espandere le relazioni commerciali tra la Svezia e la Regione Autonoma del Kurdistan.


28/4/2010 India: maggior aggravio fiscale per le aziende italiane senza PAN
Alle aziende che operano in India è consigliabile richiedere il Permanent Account Number


Da aprile 2010 le vendite di servizi senza Permanent Account Number (PAN) sono soggette ad una maggiore imposizione fiscale. Il Governo indiano ha infatti dichiarato che su tutte le transazioni assoggettate a TDS (Tax Deduction at Scource) per le quali il contribuente non è in possesso del PAN sarà trattenuta una ritenuta alla fonte superiore (20% e oltre).
La nuova disposizione in materia di TDS è stata inserita nell’Income Tax Act, 1961 ed ha efficacia dal 1 aprile 2010. L’imposizione di penali nei confronti di chi non dispone del PAN era già stata annunciata nel Budget 2009-10 e ha l’obiettivo di rafforzare il database del dipartimento fiscale e di aumentare la disciplina fiscale.
Occorre tenere ben presente che la norma è applicabile anche a tutti i soggetti stranieri che forniscono servizi in India e, in generale, su tutti i pagamenti o sulle rimesse di denaro assoggettabili a TDS. Per tutte le aziende italiane che svolgono frequenti operazioni di vendita in India è quindi consigliabile richiedere il PAN per evitare trattenute alla fonte molto elevate.
Per evitare controversie in merito all’indicazione o meno del PAN, è inoltre previsto che sia il cliente che il fornitore debbano inserire il PAN del fornitore in tutta la corrispondenza, le fatture, i voucher e gli altri documenti scambiati fra le parti. Se il cliente non si attiene a tali obblighi dovrà trattenere un TDS superiore alla normale percentuale di deduzione.

Fonte: Octagona

19/4/2010 progetto gestione risorse idriche Iraq



Il colosso petrolifero statunitense Exxon Mobil sara' il capofila di un progetto multimiliardario per la gestione delle risorse idriche che dovrebbe essere avviato nell'Iraq meridionale per venire incontro ai problemi idrici che condizionano lo sviluppo dei giacimenti petroliferi.

Lo ha affermato alla Dow Jones Newswires Abdul Mahdy al-Ameedi, responsabile del Dipartimento per i contratti e le licenze petrolifere del Ministero del Petrolio in Iraq, spiegando che le altre societa' che dovrebbero prendere parte al progetto, oltre a Exxon Mobil (operatore del giacimento petrolifero West Qurna fase 1), sono l'anglo-olandese Royal Dutch Shell (operatore di Majnoon), l'italiana Eni (operatore di Zubair), la russa Lukoil (operatore di West Qurna fase 2), la cinese China National Petroleum (operatore di Halfaya) e la malese Petronas (operatore di Garraf).

Il progetto produrrebbe fra i 10 e i 12 milioni di barili al giorno di acqua. Le compagnie puntano alla reiniezione di queste risorse idriche nel sottosuolo dei giacimento petroliferi in cui operano: la tecnologia consente il mantenimento della pressione in giacimento, riducendo al contempo l'impatto ambientale.

fonte: Italianexpo / MF Dow Jones

22/6/2009 Situazione dell'assorbimento fondi UE
notizia a cura dell'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.)


L'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.) ci informa come segue:

''L´Autorità per il Coordinamento degli Strumenti Strutturali ha pubblicato a fine maggio 2009 la situazione dell´assorbimento dei fondi strutturali e di coesione in Romania, informa l´ICE.
Secondo i dati forniti, in tale report, sono stati registrati complessivamente:
8221 progetti presentati;
2917 progetti in fase di valutazione - di cui 1588 solo progetti presentati nell´ambito del programma POSDRU (Programma Operativo per lo Sviluppo delle Risorse Umane);
1.867 progetti approvati e 1057 progetti stipulati.
Uno dei più importanti sviluppi in termini di progetti approvati è stato registrato nell´ambito del POS-CCE (Programma Operativo Settoriale Crescita della Competitività Economica), dove il numero di progetti approvati è aumentato di circa il 33 p.c., rispettivamente, da 627 a 832.
Dal punto di vista dell´evoluzione del grado di assorbimento dei fondi invece, il POR (Programma Operativo Regionale) ha registrato l´aumento più rilevante, dal 2,54 per cento il 30 aprile 2009 al 4,08 per cento il 31 maggio 2009.
Anche il POS Ambiente (Programma Operativo Settoriale Ambiente) ha presentato una evoluzione positiva del livello di assorbimento, che attualmente ha raggiunto il 6,38 per cento. In un mese, il numero di contratti firmati è aumentato di circa il 46 per cento, da 722 al 30 aprile 2009 a 1057 alla fine di maggio.
Mauro Ghiglia ''


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A.I.I.R.
Sede operativa: 010323 Bucarest, Sector 1,
Bd. Georghe Sincai no. 13, piano 2, ap. 11, citofono 11, secotr 4
Tel. 0040 21 3310753
Fax 0040 21 3310754
e-mail: aiir@aiir.ro
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10/12/2008 Scendono i prezzi degli appartamenti in tutto il paese
notizia a cura dell'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.)


L'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.) ci informa come segue:

In base ai dati pubblicati dalla società immobiliare Re/Max, tra giugno ed ottobre 2008 i prezzi degli appartamenti sono calati tra il 10 ed il 25%, a causa di una riduzione del prezzo di partenza unita ad un aumento del margine di negoziazione (differenza tra il prezzo inizialmente richiesto dal proprietario ed il prezzo con il quale si conclude la transazione).
Mihaela Alexandroiu, titolare dell'agenzia Re/Max Bastione di Bucarest, ha aggiunto che per i nuovi appartamenti della capitale il prezzo è diminuito del 10%, mentre per i vecchi appartamenti del 15%.
La situazione è pressoché analoga nelle altre città della Romania, dove i prezzi delle quotazioni hanno avuto una performance negativa.
A Brasov i prezzi sono calati de10% per i vecchi appartamenti e addirittura del 20% per quelli nuovi.
Anche a Timisoara, Cluj- Napoca e Bacau la situazione è simile, mentre a Pitesti i prezzi dei vecchi appartamenti sono diminuiti del 15-25%.
Fonte: ICE BUCAREST



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25/8/2008 Romania al secondo posto nelle preferenze degli investitori stranieri
notizia a cura dell'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.)


L'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.) ci informa come segue:

La Romania, che si trova al secondo posto tra le nazioni dell'Europa Centro-Orientale nelle preferenze degli investitori stranieri, dopo la Polonia, è un esempio da seguire per qualsiasi nazione che voglia sviluppare il proprio mercato immobiliare", questa la dichiarazione di Nimrod Zvik, direttore marketing di Seven Hills.
Zvik, poi, continua:"Il valore delle transazioni immobiliari in Romania potrebbe arrivare, alla fine del 2008, a sei miliardi di euro, anche nelle attuali condizioni di impasse dei mercati internazionali e di stagnazione del mercato interno".
Seven Hills, sussidiaria di BSG in Romania, ha investito sul mercato immobiliare romeno circa 500 milioni di euro, con il proposito di raddoppiare tale somma prima della fine del 2008, attraverso progetti da implementare nella capitale ed in provincia.
Attualmente BSG, che ha già costruito in tutta Europa più di 11.000 abitazioni, sta sviluppando West Park Residential (1.500 abitazioni a Bucarest) e due progetti (Pantelimon e Cotroceni) per altre 2.000 abitazioni.
A tutte queste vanno aggiunte le 2.000 ville, costruite in Saftica con altri partner.


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21/5/2008 8.400 euro/ettaro per i viticoltori
Fondi UE per il miglioramento delle colture


L'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.) ci informa come segue:

Sostituzione delle piantagioni nelle zone più favorevoli e dei vitigni con altri più performanti. Queste le misure per le quali i viticultori romeni riceveranno fino a 8.400 euro per ettaro dai Fondi Europei.

I piani di ristrutturazione delle piantagioni devono essere presentati entro il 10 giugno presso le amministrazioni agricole.
La superficie minima per avere diritto a tale sovvenzione è di 0,5 ettari (5.000 mq).
In pratica, d’ora in poi, i progetti dovranno essere presentati tra il primo marzo ed il 10 giugno di ogni anno.
Da sottolineare come le superfici destinate alla produzione di uve da tavola nonbeneficiano di queste sovvenzioni.
Il budget totale destinato dalla UE alla Romania, per questo tipo d’interventi, per la stagione viticola 2007-2008 è di 42 milioni di euro.


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15/4/2008 Fondi europei alle imprese romene
notizia a cura dell'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.)


L'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.) ci informa come segue:

Le PMI del settore della panificazione e dei dolci, come pure quelle che fabbricano prodotti a base di cacao, latte in polvere per neonati, alimenti dietetici e per bambini, possono accedere ai fondi europei.

Allo stesso modo, nel quadro del Programma Nazionale di Sviluppo Rurale, vengono finanziate anche le PMI che trattano prodotti agricoli per ottenere od utilizzare energia da fonti rinnovabili o biocombustibili.

Le aziende potranno utilizzare i fondi per acquisire attrezzature, impianti e mezzi di trasporto nuovi, in rapporto diretto con gli investimenti.
La costruzione o la modernizzazione degli spazi di produzione e depositi rientrano anch'essi nelle spese ammissibili.

Il richiedente puo' ottenere fino a tre milioni di euro per coprire il 50% del costo del progetto (il resto dovra' essere investito dal richiedente stesso).

Altre categorie che possono richiedere finanziamenti europei sono:
- Aziende che lavorano il legno
- Aziende che raccolgono, scelgono e imballano frutti di bosco, funghi e piante medicinali.


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21/1/2008 Salario medio a 1.121 Lei
notizia a cura dell'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.)


L'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.) ci informa come segue:

Lo stipendio medio pro-capite netto in Romania, nel mese di novembre 2007, è stato di 1.121 Lei, in crescita di 37 Lei (3,4%) rispetto al mese precedente e del 23,5% rispetto allo stesso mese del 2006.

I salari medi pro-capite più alti si sono registrati nel settore del trasporto aereo, mentre i più bassi in quello della lavorazione del legno, esclusa la produzione di mobili.

Nel settore delle assicurazioni e dei fondi pensione privati, lo stipendio netto è cresciuto del 12% rispetto al mese precedente, soprattutto a causa del pagamento dei premi per la sottoscrizione dei fondi pensione obbligatori, mentre i settori dell'assistenza sociale, della pubblica amministrazione, della media industria informatica e delle altre intermediazioni finanziarie hanno conosciuto una crescita dei salari compresa tra il 5 e l'11%.

Fanalino di coda rimangono l'insegnamento, i trasporti terrestri, il tessile, il commercio, l'intermediazione turistica e l'agricoltura (+2,4%).


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26/10/2007 La Romania, paese campione per quanto riguarda l’economia "nera"
notizia a cura dell'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.)


L'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.) ci informa come segue:

Gli stati dell’UE con la piu’ “fiorente” economia sotterranea sono quelli dell’Europa Sud Orientale, dichiara il commissario europeo per il lavoro, Vladimir Spidla, indicando in tal senso la Romania, la Bulgaria e l’Italia.

I piu’ diffusi beni commercializzati sul mercato nero sono, secondo i sondaggi, i DVD, i computer, l’abbigliamento ed i mobili. Seguono i servizi per la cura dei bambini ed il giardinaggio, le costruzioni e le riparazioni.

Il lavoro nero rappresenta il 21% del Prodotto Interno lordo.
L’ufficio per sondaggi dell’Unione Europea, Eurobarometro, ha reso pubblico uno studio sul lavoro nero nell’UE, realizzato tra maggio e giugno 2007, intervistando 26.755 cittadini dei 27 paesi UE. Gli autori del rapporto avvertono, pero’ che "tenendo presente la natura sensibile dell’argomento dell’inchiesta ed il numero ridotto delle persone intervistate che hanno riconosciuto di aver lavorato in nero, i risultati devono essere interpretati con molta cautela".

Si e’ accertato che i paesi con il maggior tasso del lavoro nero sono quelli dell’Europa Orientale e del bacino Mediterraneo.
In Romania, il lavoro nero rappresenta circa il 16-21% del PIL, quasi come in Grecia, Ungheria, Italia, Spagna, Slovenia, Lettonia a Lituania.
Il caso estremo e’ la Bulgaria, dove il lavoro nero arriva al 35% del PIL.

Una conclusione interessante del rapporto e’ che, a livello europeo, chi ricorre piu’ frequentemente al lavoro nero sono le persone con redditi e studi superiori alla media nazionale.
Dappertutto in Europa, il lavoro nero si concentra prevalentemente nell’edilizia e nei servizi domestici.

Il rapporto Eurobarometro raccomanda agli stati UE di adottare una politica del lavoro piu’ flessibile, alleggerendo il peso delle tasse e contributi sociali, seguendo l’esempio di paesi come il Belgio, l’Austria e la Spagna, che hanno introdotto un sistema di voucher attraverso il quale i disoccupati possono essere assunti temporaneamente per lavori domestici.


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