Per l’Unione Europea l’accordo appare buono, dato che il dazio è stato fissato al 15% e non si somma ad eventuali dazi precedenti; in pratica, solo per l’Unione Europea è prevista una tariffa unica del 15% (per i beni che scontavano un dazio generale superiore al 15%, non si applica la nuova tariffa e resta solo il dazio generale), mentre per gli altri Paesi i dazi addizionali vanno a sommarsi a quelli generali.
In base a quanto pubblicato dalla Commissione Europea, il massimale del 15% si applica anche alle automobili e ai componenti per auto, attualmente soggetti a un'aliquota tariffaria fino al 25% oltre al dazio generale del 2,5%, garantendo così un'immediata riduzione tariffaria.
Per quanto riguarda i settori dell’acciaio e dell’alluminio, in base a fonti UE, gli Stati Uniti dovrebbero stabilire contingenti tariffari per le esportazioni dell'Unione Europea ai livelli storici, riducendo così gli attuali dazi del 50%; UE e USA collaboreranno per proteggere le rispettive industrie siderurgiche dalla sovracapacità produttiva globale.
Per conoscere i dettagli relativi a particolari settori, occorrerà attendere la pubblicazione dell’atto presidenziale sul Registro Federale (questione di alcuni giorni).
Le modifiche tariffarie saranno efficaci per le merci immesse al consumo o ritirate dal magazzino per il consumo a partire dalle ore 00:01 ora legale orientale degli USA, 7 giorni dopo la data dell’ordine esecutivo presidenziale (vale a dire il 7 agosto 2025), fatta eccezione per le merci imbarcate e in transito prima di tale data, e immesse in consumo o ritirate dal magazzino per il consumo prima delle ore 00:01 ora legale orientale USA del 5 ottobre 2025; queste ultime non saranno soggette alle nuove tariffe e rimarranno invece soggette ai dazi aggiuntivi ad valorem precedentemente imposti.