CBAM

illustrato il metodo per calcolare gli oneri per le emissioni CO2 dei prodotti importati

14/01/2026

In base a quanto pubblicato in questi giorni dalla Commissione Europea, gli oneri per le emissioni di CO2 dei prodotti CBAM che gli importatori dovranno pagare, saranno ridotti della corrispondente assegnazione gratuita dei certificati ETS che un produttore riceverebbe per la produzione degli stessi beni nell’Unione Europea.

Questo a garanzia che i prodotti fabbricati nell'UE e nei paesi terzi siano trattati allo stesso modo.

La graduale eliminazione delle quote gratuite ETS nei settori CBAM, dal 2026 al 2034, sarà accompagnata da un corrispondente aumento degli oneri CBAM a carico degli importatori.

Al momento, è previsto che le emissioni soggette al pagamento degli oneri CBAM saranno calcolate come segue (prima di considerare l'eventuale prezzo del carbonio già pagato nel paese di origine):

 

 

emissioni soggette al CBAM = emissioni incorporate – parametro di riferimento (benchmark) CBAM × fattore CBAM

 

 

Ad esempio, se le emissioni incorporate di un bene ammontano a 1,2 t CO2 /t di prodotto e il corrispondente parametro di riferimento CBAM (benchmark) è pari a 1 t CO2 /t di prodotto, allora le emissioni soggette al CBAM nel 2026 (con un fattore CBAM del 97,5%) ammonterebbero a:

 

1,2 – 1 × 0,975 = 0,225 t CO2 /t di prodotto, pari a circa il 19% delle emissioni incorporate

In pratica, nel caso preso ad esempio, nel 2026 un importatore pagherebbe solo il 19,2% di quanto teoricamente dovuto per le emissioni CBAM.

Questo significa che, nell’ipotesi in cui il costo di un certificato ETS si aggirasse sui 100 euro / ton di emissioni di CO2 (il costo effettivo dei certificati ETS non è predeterminabile in anticipo), per gli oneri CBAM del 2026 l’importatore pagherebbe 22,5 euro anziché 120 euro.

 

Come si vede, la percentuale del 2,5% si riferisce al solo parametro di riferimento (benchmark) da utilizzare nel calcolo delle emissioni soggette al pagamento degli oneri CBAM.

 

Come saranno definiti i parametri di riferimento (benchmark) CBAM?

I parametri di riferimento (benchmark) CBAM si basano su una combinazione dei parametri di riferimento EU ETS; non sono necessariamente numeri fissi, poiché in alcuni casi potrebbero essere richiesti dati specifici relativi all'impianto.

Sebbene in alcuni casi possa esserci un parametro di riferimento (benchmark) per codice di Nomenclatura Combinata, è anche possibile che i parametri siano fissati per gruppi di voci doganali (ad esempio per categoria di merci aggregate), se i rispettivi processi di produzione sono simili. 

D'altra parte, potrebbero esserci anche parametri di riferimento CBAM diversi per lo stesso codice di Nomenclatura Combinata, ad esempio nel caso di merci prodotte con acciaio primario rispetto a quelle prodotte con acciaio secondario.

 

Le note sopra riportate si basano sulle informazioni pubblicate dalla Commissione Europea, disponibili al 13 gennaio 2026

A.Dotti
(Direttore)

 

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